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Gli agenti patogeni resistenti agli antibiotici

Nyomtatás von : am : 2013-07-25 commenti : (0)

Ultimamente ho sempre più pazienti della zona Alto Adige con il problema delle feci nelle quali l’esame dei batteri delle feci repertano la proliferazione della specie clostridium nel loro sistema digestivo. Questo batterio era sconosciuto fino all’inizio degli anni ottanta, quando hanno scoperto e hanno messo in uso alcuni antibiotici nuovi. Sino ad allora era sconosciuto il suo ruolo nell’intestino.

Adesso sappiamo che occorre spesso nei pazienti che ricevono il trattamento antibiotico. L’infezione trasmessibile anche via tattile. Tra le sue numerose varianti ne esistono alcune che possono causare malattie mortali. Tra 2003-2007 in Canada e in Inghilterra si manifestavano epidemie gravi in cui sono morte quasi cento persone. La causa del decesso in tanti casi non è spiegabile, può essere significativo che in Inghilterra in un censimento sanitario annuale hanno segnalato 6480 decessi nei quali il costridium difficile è stato rilevato come agente patogeno.

Non c’è dubbio che la gravità dell’infezione e la gravità dei sintomi dipenda dalla specie del agente patogeno, dalla salute della flora intestinale del pazietne, e dallo stile di vita del paziente. In rapporto a questi si può passare dall’asintomaticità ai sintomi gravi quali: mal di pancia, meteorismo, feci di odore forte pungente, diarrea mucosa o tracce ematiche, indebolimento.

Di solito causa l’infiammazione falsamembranosa delle pareti intestinali e quando questa membrana si distacca, può rimanere una piaga sanguinosa nell’intestino. Il batterio produce le tossine A e B che possono causare nel corpo i danni diffusi all’organismo, per quello possono presentarsi: indebolimento generale, sintomi sul sistema nervoso e la febbre.

shutterstock_127654763Il clostridium è presente anche nella flora intestinale normale in una quantità minima, ma se prolifica a causa della diminuzione dei batteri buoni allora è quasi inestirpabile. Esistono solo alcuni antibiotici che sono efficaci contro questi batteri, ma esistono le specie che sono resistenti a tutti i tipi di antibiotici (Questi avevano causato le epidemie mortali in Canada e Inghilterra). La ricostruzione della flora intestinale normale richiede tanta pazienza, grandi sacrifici, dieta, e un trattamento probiotico solido che può durare anche due anni.

Come facciamo a sapere se in noi si trova il clostridium? Solo l’esame delle feci di laboratorio può mostrare la quantità dei clostridi. Se abbiamo i sintomi ventrali, meteorismo, diarrea o crampi della pancia, allora è ragionevole a fare un esame.

Come è possibile prevenire l’infezione? É molto importante l’alimentazione vegetale. Il clostridium è un bacillo a bastoncino, perciò fa parte della flora della decomposizione, e si riproducono sopratutto nelle proteine animali, perciò è necessario la restrizione del consumo della carne e dei latticini. É quasi sicuro che anche gli antibiotici sono necessari ad eliminare questi batteri. Se dopo il trattamento farmacologico il paziente non inizia il trattamento probiotico giusto, l’infezione si ripresenta, aumentando il rischio della comparsa delle specie più forti, sempre più resistenti ai farmaci.

É molto importante anche l’igiene, lavarsi le mani spesso con acqua e sapone, la disinfezione della biancheria e del water, perchè l’agente patogeno può soppravivere in un’ endogamia di una famiglia infettandone i membri.

Esistono molte erbe officinali, aglio, magnesio e altri Sali minerali che riescono a peggiorare le circostanze di vita di questo agente patogeno.

[box]Esame della flora batterica intestinale delle feci – Ricostruzione della flora batterica con un’alimentazione personalizzata – Eliminare le scorie con le cure di dieta dei liquidi, con la cura di Mayr, e diete intense – Esame ed il trattamento dell’intolleranza dei cibi[/box]

 

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Dr. Tamasi József

scrittore

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